APPROFONDITETTO #3 – Spazio di analisi e condivisione curato dalle operatrici e dagli operatori dell’ARPJTETTO​

Un progetto di costruzione in costruzione

A. ed A. sono i primi ragazzi che quest’anno hanno avviato un percorso di formazione presso la falegnameria sociale dell’ARPJTETTO, Fuoribolla. 

Entrambi scontano una pena, più o meno lunga, per reati commessi quando erano ancora minorenni. 

Per i falegnami-formatori accostarsi  alla storia di ragazzi e ragazze inseriti all’interno del circuito penale non è sicuramente cosa semplice, ma del resto anche la falegnameria è un’arte complessa

Il gruppo di lavoro si sta conoscendo e settimana dopo settimana si cerca di consolidare quanto appreso negli incontri precedenti.

Osservare il rapporto che si instaura tra  giovane e formatore permette di comprendere, ancora più chiaramente, l’importanza che riveste all’interno di un percorso alternativo alla detenzione la fiducia. 

Per la Treccani la fiducia  è un atteggiamento di tranquillità e sicurezza che deriva dalla convinzione che qualcuno o qualcosa corrisponda alle proprie aspettative, alle proprie attese e speranze. 

Molti dei minori e dei giovani adulti che abbiamo incontrato in questi anni, sono inciampati nella giustizia minorile per una serie di variabili potenzialmente infinite, che sarebbe riduttivo pensare di elencare qui. 

Al contempo, sappiamo che ci sono alcune variabili ricorrenti, quali l’abbandono scolastico, la precarietà abitativa, l’incertezza giuridica e la fragilità economica che condizionano fortemente la vita di ognuno di loro e, di conseguenza, la loro serenità.

Assottigliare le disparità sociali che ostacolano la crescita libera di un individuo, soprattutto se giovane, è un processo lunghissimo del quale a fatica si vede il risultato. 

Ma, se ripensiamo alle mattine in cui A. e A. si svegliano e percorrono la strada verso il laboratorio di falegnameria, sappiamo che all’interno di questo processo lunghissimo ci sono tappe imprescindibili da custodire. E una di queste è creare spazi di fiducia. Moltiplicarli, renderli più resistenti e difenderli da chi vorrebbe ampliare la carcerazione anziché ridurla, è un esercizio quotidiano di cui vogliamo essere parte. 

 

 Per A. e A. e per chi verrà dopo di loro.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *