chi siamo

la nostra storia

L’associazione “Il Tetto” nasce il 12 luglio 1984, per contribuire alla soluzione dei problemi relativi all’educazione dei minorenni e riguardanti minori in difficoltà, operando in regime di collaborazione e di complementarità con i servizi sociali pubblici, utilizzando tutti gli spazi istituzionali offerti per il raggiungimento degli scopi sociali.
L’Associazione Romana Pro Juventute è stata fondata nel 1953, per volontà di Gaetano Anzalone, imprenditore e presidente della A.S. Roma negli anni ‘70. Nasce nell’immediato dopoguerra negli spazi del Centro San Tarcisio sul Lungotevere Dante, con l’obiettivo di far fronte alla difficile condizione dei ragazzi di strada, degli orfani di guerra e dei minori in difficoltà del quartiere Ostiense-Marconi.
Nel 1954 il Comune di Roma concede l’uso dell’area per la creazione di un “centro di raccolta educativo sportivo per i ragazzi di strada”.
Nel 1973 le attività di accoglienza sono formalmente riconosciute dall’Opera Nazionale per la Protezione della Maternità e dell’Infanzia.
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1985

Nel 1985 fonda nella sua sede in Via Lungotevere Dante 5 una comunità di tipo familiare per l’accoglienza in affidamento di minorenni in difficoltà familiare.
La casa – famiglia aveva la caratteristica di proporre un ambiente familiare fondato sulla presenza residenziale di alcuni adulti e su una rete di volontari, molti dei quali provenienti dalla medesima esperienza pluriennale di vita comunitaria in casa famiglia, che collaborano con la struttura in forma stabile. La partecipazione degli adulti è del tutto gratuita e la condivisione delle risorse derivante dai loro redditi di lavoro esterno ha garantito la continuità dell’esperienza.
L’affidamento viene svolto offrendo costante supporto alle famiglie dei ragazzi affidati con le quali si affronta e si condivide il problema della genitorialità.

1999

Nel 1999 è stato avviato il “progetto autonomia”. Si trattava di un gruppo-appartamento in cui hanno vissuto tre ragazzi fra i 18 e 25 anni di età. Un’équipe di quattro volontari dell’associazione forniva loro un supporto in termini di aiuto nella gestione della casa e dei rapporti lavorativi, di soluzione dei conflitti, di vicinanza affettiva. La partecipazione di ciascun ragazzo al progetto ha una durata determinata caso per caso, orientativamente fra uno e due anni.
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2000

Dopo un progetto pilota partito l’anno precedente, nel 2000 è stato realizzato un centro estivo per il sostegno scolastico e l’animazione rivolto a ragazzi che vivevano situazioni di marginalità sociale.
Oltre a queste attività specifiche, in relazione alla presenza nel territorio di bambini provenienti dalla ex-Jugoslavia (Macedonia), sono stati organizzati negli anni interventi di sostegno scolastico per aiutarli a superare le difficoltà derivate dall’inserimento in un contesto nuovo, facilitando sia il recupero didattico sia l’integrazione nel quartiere.

2004

Dal 2004 abbiamo attivato diversi laboratori con l’obiettivo di utilizzare la pratica della progettazione partecipata e lo sviluppo del pensiero creativo come strumenti di ‘cura’, crescita personale, recupero e riqualificazione dei contesti di disagio.
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2005 - 2012

A partire dall’esperienza della casa – famiglia, l’ARPJTETTO ha rafforzato la sua vocazione educativa nell’ambito della difesa e della tutela dei diritti del minore, ampliando l’offerta dei servizi proposti. L’Associazione, strutturandosi nel tempo come un centro polivalente, ha affiancato all’accoglienza residenziale interventi educativi, formativi, sportivi e di orientamento ai servizi del territorio rivolti ai minori in difficoltà e alle loro famiglie nelle zone di Ostiense, Garbatella, Marconi, Magliana e Corviale.

2013

Dal 2013 l’Arpj ha stipulato una convenzione con il Dipartimento per la Giustizia Minorile – CGM di Roma per la realizzazione del centro diurno “Gli Scatenati” dove minori segnalati dall’autorità giudiziaria o destinatari di provvedimenti emessi dal Tribunale dei Minori svolgono attività educative, didattiche, laboratoriali e ludiche come misura alternativa al carcere.
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2015

Nel 2015 l’ARPJTETTO raccoglie l’eredità dei progetti passati e inaugura la nuova e attuale casa- famiglia “Il Tetto madre-bambino” dove accoglie i nuclei madre bambino che attraversano momenti di difficoltà sociale, familiare ed economica.

2020

Dal 2020 nasce il progetto di Housing Sociale, dove l’ARPJ e la Rete Mam&Co hanno potuto affittare un immobile grazie al progetto MamHabitat, finanziato dal “Fondo per il Contrasto della Povertà Educativa Minorile” e avviare progetti di semi – autonomia per donne con minori.
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sostieni il tetto

 
Che tu sia un privato o un’azienda puoi sostenere l’ARPJTETTO O.N.L.U.S. e il suo lavoro. Il tuo aiuto concreto le permetterà di portare avanti i progetti dell’Associazione.
Sostieni le mamme, le bambine e i bambini, le ragazze e i ragazzi accolti quotidianamente da ARPJTETTO, aiutandoci a finanziare i progetti che mirano a dare loro un futuro concreto.
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la NOSTRA MISSION

  • Sostenere percorsi volti a intervenire sul disagio minorile e giovanile, promuovendo l’accoglienza e il pieno sviluppo di bambine e bambini, ragazze e ragazzi, con difficoltà economiche e familiari.
  • Formare persone occupate e disoccupate, con particolare, ma non esclusivo, riferimento a chi vive situazioni di svantaggio sociale, progettando interventi che facilitino l’accesso al mercato del lavoro e la piena cittadinanza degli individui nella società.
  • Con riferimento a quanto indicato dal Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la discriminazione nei confronti delle donne, l’Associazione promuove azioni di sostegno, accoglienza e supporto per donne che abbiano subito violenza e per i/le loro figli/e.
  • Sensibilizzare l’opinione pubblica e gli enti istituzionali, sia a livello locale che a livello nazionale, sulle questioni inerenti la tutela del fanciullo e le donne vittime di violenza, collaborando attivamente con le altre associazioni e gli altri enti del territorio; facendo particolare attenzione alle dinamiche di bullismo e cyberbullismo.
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  • Contrastare ogni forma di discriminazione diretta e indiretta, progettando iniziative volte al raggiungimento della piena autonomia delle persone accolte, valorizzandone le diversità culturali.
  • Promuovere attraverso la pratica della progettazione partecipata cantieri di autocostruzione come strumenti utili alla prevenzione e cura e allo sviluppo della Comunità.

vieni a conoscerci

ARPJTETTO è sempre pronta ad accogliere nuova linfa vitale. Sia che tu voglia fare qualcosa di utile per migliorare la vita del prossimo, sia che tu voglia imparare come si lavora in una comunità, con noi puoi arricchire la tua persona e le tue skill.
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le testimonianze

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AMEDEO PETRUCCI
Volontario
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GIUSEPPE BRIATICO
Servizio Civile
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MATTIA PASCAL
Tirocinante